Il marketing è in crisi?

Negli ultimi tempi imprenditori e manager lamentano insuccessi e scarsa crescita a seguito di investimenti importanti in marketing. Questo fenomeno si registra sia in Italia che all’estero, in piccole come in grandi aziende. Gli stessi addetti del marketing riferiscono di avere scarsa considerazione in azienda e che la loro vita media lavorativa è direttamente proporzionale all’andamento del fatturato: meno guadagni, meno resisti in azienda. Ma la polvere si nasconde sotto al tappeto, preferendo condividere le best practice del momento e raccontare le nuove tendenze.

Perché il marketing sta perdendo valore?
Tra le cause ipotizzate, la più verosimile consiste nel ritenere il personale di marketing non in grado di rispondere alle crescenti sfide del mercato e che il concetto di marketing abbia perso per strada la sua definizione originale. Esso tende infatti oggi a privilegiare la comunicazione, l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti e trascurare la formulazione dell’offerta. In uno scenario sempre più competitivo, specializzato ed internazionale, dove i canali di comunicazione la fanno da padrone, gli elementi del marketing mix restano comunque importanti, ma necessitano di un cambiamento di marcia.

Qual è la soluzione allora?
Per sanare e rilanciare seriamente un business, il marketing deve essere concepito come funzione di indirizzo strategico delle unità di business, insieme alle altre unità fondamentali quali finanza, logistica, vendita, produzione, pubblicità. Una strategia basata sui bisogni del cliente (target di riferimento) e sul prodotto, ovvero insieme dei servizi che arricchiscono di valore il proprio core business.